nVertenza OLIIT – denunciati sindacalisti ed operai

5 luglio 2006 – M.Ranieri

 

Denunciati sindacalisti e operai per l’occupazione dei binari alla stazione di Chieti Scalo del 31 gennaio 2005.
La Cassa integrazione, pur approvata, non arrivava, le famiglie erano senza reddito da mesi.
Le Istituzioni cittadine sono chiamate a intervenire in favore dei lavoratori.


Marco Ranieri (Fiom-Cgil), Fabio Colangelo (Uilm-Uil) e altri 47 ex dipendenti Oliit hanno ricevuto la notifica dalla Procura della Repubblica di Chieti della denuncia per interruzione o turbativa di pubblico servizio.
La manifestazione fu una delle tante iniziative di mobilitazione dettate dalla disperazione per l’improvvisa chiusura della fabbrica dello Scalo per fallimento del neo proprietario Luigi Luppi.


L’occupazione fu improvvisa, spontanea, la disperazione dei lavoratori si riversò dalla strada sui binari per cercare di dare forza alla propria rabbia, inascoltata, di un posto di lavoro “scippato” inopinatamente da un incomprensibile e inaccettabile “gioco” finanziario condotto da pseudo imprenditori senza scrupoli, capaci di chiudere una realtà industriale viva, produttiva e qualificata, portando chissà dove milioni di euro, i TFR di quelli stessi lavoratori, e molto altro ancora.


L’occupazione fu silenziosa, quasi imbarazzata, alcuni avevano con sé i propri bambini.
Nessuno usò violenza, si voleva ottenere un incontro per portare a Roma la vertenza, per ottenere dallo Stato una risposta, una soluzione per tornare a lavorare, per un futuro da ricostruire.
La Cassa integrazione, pur approvata, non arrivava, le famiglie erano senza reddito da mesi.


Quello stesso Stato che in due anni non ha trovato alcuna soluzione, che elemosina sussidi di cassa integrazione previsti dalle sue leggi e rallentati dalla sua stessa burocrazia, oggi nega la propria solidarietà, anche l’umana comprensione, e denuncia i propri cittadini, rei di essere disperati.
La vertenza della Oliit è stata definita da molti una vertenza cittadina, l’emblema del declino industriale ed economico di un intero territorio.


La denuncia quindi assume i connotati di un affronto alla dignità del lavoro, alle persone oneste di tutta la città. Le Istituzioni cittadine sono chiamate a intervenire in favore dei lavoratori.
La denuncia dovrebbe essere ritirata, sarebbe l’unico gesto concreto nel rispetto di queste persone,
che altrimenti non avrebbero più alcun motivo per sentirsi parte di una società civile, visto che ne sono già ai margini, come ai margini è chi non ha il diritto fondamentale al lavoro, o lo ha incolpevolmente perso.

Marco Ranieri FIOM-CGIL
Fabio Colangelo UILM – UIL