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Di seguito riportiamo integralmente il
Documento Conclusivo approvato dal Comitato Direttivo
Provinciale FILCTEM CGIL Chieti del 18 aprile 2011
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Il comitato direttivo della Filctem
di Chieti si è riunito a Gissi per discutere della situazione
produttiva ed occupazionale delle aziende del settore e per
preparare lo sciopero generale del 6 maggio 2011.
La scelta di svolgere il Comitato
Direttivo a Gissi è stata determinata dalla volontà di discutere
e rendere consapevole tutti i componenti della drammaticità
produttiva ed occupazionale che sta vivendo la Val Sinello
afflitta da pesanti crisi industriali che rischiano di lasciare
senza lavoro centinaia di lavoratrici e lavoratori, impoverendo
tutto il territorio e innescando processi di ulteriore
spopolamento delle zone interne.
Il Comitato Direttivo ritiene che
occorra procedere con rapidità al miglioramento del territorio e
delle politiche industriali che siano capaci di far crescere
l'imprenditoria locale e intercettare investimenti capaci di
rilanciare l'occupazione nella val Sinello ( si richiede di
considerarla area di crisi ) e nell'intera provincia.
Il Comitato Direttivo
nell'analizzare lo stato del settore ritiene che alla
drammaticità che coinvolge i lavoratori del comparto Tessile –
Abbigliamento – Calzaturiero (TAC) si è aggiunta l'incertezza
del futuro e l'apertura di crisi in tante aziende del settore
chimico e dei servizi di utilità pubblica (gas, acqua, energia).
In particolare, nella provincia di
Chieti, i casi della GOLDEN LADY, con la dichiarata chiusura
dello stabilimento di Gissi (382 addetti), della SIXTY, con la
dichiarazione di ristrutturazione aziendale che prevede 200
esuberi che si vanno ad aggiungere alla perdita di lavoro già
operata per l'indotto, della PROCTER & GAMBLE, che ha annunciato
la chiusura del sito di ricerca di Sambuceto con la perdita di
131 lavoratori altamente qualificati, sono le punte di un
iceberg di difficoltà presente in tutto il settore e ampiamente
diffuso nel façon, nell'indotto auto e nel settore energetico e
del petrolio.
Per queste ragioni e per l'assenza
di politica, ad ogni livello, rivolta a tutelare e promuovere il
lavoro il comitato direttivo ha condiviso la proclamazione dello
sciopero generale di otto ore per la giornata del 6 maggio
prossimo.
Il comitato direttivo impegna tutti
i suoi componenti, la segreteria, le RSU ed i comitati degli
iscritti aziendali a promuovere tutte le azioni necessarie per
la migliore riuscita dello sciopero.
In particolare:
-
promuovere una campagna
straordinaria e capillare di assemblee nei luoghi di lavoro,
partecipare attivamente alle iniziative confederali e di
categoria di promozione dello sciopero,
-
realizzare una diffusione
capillare del materiale di propaganda dello sciopero,
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attivarsi in ogni occasione
utile per promuovere lo sciopero,
-
organizzare la raccolta dei
dati dei partecipanti allo sciopero azienda per azienda,
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partecipare massicciamente alla
manifestazione provinciale che si terrà a Lanciano.
Infine grande soddisfazione è stata
espressa relativamente alla condanna inflitta ai vertici Thyssen
per le morti sul lavoro accadute 3 anni fa. Condanna come
segnale forte per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro
che è un ulteriore tema presente nelle motivazioni dello
sciopero generale alla luce anche del continuo smantellamento
delle norme portato avanti dal Governo tese sempre più a
togliere le responsabilità dei datori di lavoro e scaricarle
sulle maestranze.
Gissi , 18 aprile 2011
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