ALLA SANGRITANA FAS – SpA
DIMINUISCONO
I SERVIZI AUMENTANO I DIRIGENTI
La
FILT-CGIL è fortemente preoccupata del futuro della Sangritana.
Anche se, in un momento di forte
crisi economica del paese ed in particolare della regione Abruzzo, la Sangritana appare come un’isola felice.
Premesso
che le condizioni delle
finanze della regione Abruzzo sono fortemente aggravate oltre che
dalla crisi economica globale anche da altri eventi quali: il terremoto, il
dissesto economico del settore della sanità, il terremoto politico delle ultime
due legislature.
Il
Trasporto Pubblico Locale che, nel bilancio di spesa della Regione, rappresenta
la seconda voce di spesa dopo la Sanità, nella precedente legislatura aveva
iniziato un iter di contenimento dei costi attraverso il progetto di
riunificazione delle tre aziende regionali: ARPA, SANGRITANA e GTM.
Ma,
dopo una prima fase in cui sono stati ridotti i membri
dei Consigli di Amministrazione delle suddette aziende, il progetto si è
interrotto, nonostante che nel programma elettorale del Presidente Chiodi lo
stesso avesse fatto proprio il percorso di riduzione dei costi nel settore del
TPL.
Detta
riunificazione e riduzione dei costi, non solo non si sta realizzando
ma, viste le ultime nomine dei
vertici delle predette aziende, viene da pensare che il progetto di
riorganizzazione del TPL venga sacrificato in nome di politiche diverse.
Alla
Sangritana, a distanza di otto
mesi dall’insediamento, il Consiglio di Amministrazione (CdA)
ha presentato un nuovo organigramma aziendale che, secondo indiscrezioni, è
stato approvato a maggioranza in quanto non condiviso da un componente del CdA.
Il nuovo organigramma prevede n° 8
dirigenti: Direttore Generale e Vice Direttore Generale; Direttore
Investimenti; Direttore di Esercizio Ferroviario;
Dirigente al Movimento Settore Gomma; Dirigente del Personale; Dirigente
Amministrativo; Dirigente Pianificazioni Servizi Commerciali e Informatici;
oltre al Presidente, un vice Presidente ed un altro componente del CdA con delega.
Tale vertice aziendale e dirigenziale, si compone, quindi di
8 Dirigenti a
fronte di soli 9 km di linea ferroviaria (rete sociale) aperta al pubblico
servizio, mentre con la ex Gestione Governativa vi erano 102 km con soli n° 4 dirigenti e un Commissario Governativo.
Il nuovo modello organizzativo presentato riporta
però una diminuzione dei servizi aziendali che non giustifica l’aumento
del numero dei dirigenti, con il nuovo
organizzativo il costo di gestione del
solo vertice aziendale si incrementerà di un importo rilevante rispetto al
passato, senza considerare che il nuovo organigramma comporterà inevitabilmente
anche un incremento dei Quadri aziendali.
Allo
stato attuale la Sangritana, per effetto dell’Accordo
di Programma tra il Ministero dei Trasporti e la Regione Abruzzo, gode di ingenti risorse economiche, ma volendo analizzare lo
stato in cui versa attualmente la Sangritana, vediamo
che:
Sul
fronte delle Infrastrutture:
-
le linee
Ortona – Caldari e Lanciano – Archi senza grossi
investimenti non potranno riaprire all’esercizio. I servizi ad Alimonti sono
pertanto interrotti;
-
nella tratta
Archi – Colledimezzo sono presenti problemi
strutturali sul tracciato;
-
servono
interventi sul raccordo Pilkington per garantire la sicurezza di esercizio;
-
problemi ancora
irrisolti con l’omologazione dei mezzi ferroviari elettrici denominati
“Orsetto” e con l’adeguamento tecnologico dei mezzi ferroviari diesel D752 e
ALn776.
Sul fronte della Sicurezza:
-
dopo aver
speso notevoli risorse per la creazione dell’Unità Formazione del personale
ferroviario l’azienda ha ancora difficoltà ad abilitare il personale viaggiante
treni alle tipologie di linee e di mezzi ed a formare il personale accertatore
dei titoli di viaggio;
-
il Centro
Operativo non è ancora completamente attuato con grave pregiudizio per il
personale di esercizio e per la stessa azienda nel rispondere dei possibili
costi relativi ai ritardi maturati (si ricorda che la “performance a regime” è
già operativa dal 01.01.2010).
Sul fronte della visibilità
aziendale:
-
si è
promosso “Il Treno della Valle” presso la Borsa Internazionale Turismo
2010 a Milano senza però la
disponibilità della linea ferroviaria (smantellata sia la sede che la linea di
trazione elettrica);
-
acquisizione di
attività di gestione di impianti a fune (Prati di Tivo):
l’azienda non ha ancora dato risposte e garanzie alle OO.SS.
ma ha però acquistato n° 2
gatti delle nevi ed ha affidato un servizio di consulenza con benefit di
autovettura aziendale.
Sul fronte dei Servizi:
-
nel
trasporto merci non è stato acquisito alcun contratto nonostante la presenza
nell’organigramma di un ufficio Marketing all’uopo previsto. La FAS vende
pertanto la manodopera specializzata (macchinisti e verificatori) alle imprese
che hanno acquisito il traffico merci;
-
alto
livello di evasione sui treni FAS a causa dei mancati controlli dei titoli di
viaggio in quanto il personale accertatore non è ancora stato formato ed anche
per la mancanza dei moduli per la relativa contestazione e irrogazione della
sanzione amministrativa;
-
si
modifica il progetto di unificazione delle stazioni di Castel
di Sangro e si vara la gara relativa ma non si fa nulla nel tratto mediano.
Avremo così stazioni unificate a Castel di Sangro con
costi di progettazione esorbitanti ma senza la possibilità di raggiungere in
treno la cittadina stessa perché la tratta a valle è come già detto attualmente di fatto smantellata;
-
i
servizi Gestione Impianti Tecnologici (GIT), Gestione Squadre di Manutenzione
(GSM) e Manutenzione Rotabili (URT) versano in condizioni di grave
disorganizzazione e senza le adeguate risorse necessarie per garantirne le
attività;
-
invece di
potenziare il settore della manutenzione mezzi aziendali si dà in affidamento
ad officine autorizzate esterne dei lavori manutentivi di carrozzeria e
meccanica autobus.
Sul fronte del personale:
-
per la
vendita dei biglietti ferroviari, ha
indetta una selezione del personale di ruolo, escludendo dalla selezione alcuni
lavoratori di diverso profilo professionale, e però, successivamente, in modo
unilaterale ha modificato il profilo professionale degli addetti alla
biglietteria che operavano da oltre un anno, senza il rispetto delle norme
contrattuali, con una comunicazione per accettazione agli interessati, che li
vede pertanto fortemente penalizzati nel loro sviluppo di carriera;
-
l’Azienda,
a fronte dei principi sanciti dall’accordo nazionale del 2000, che obbligava
entro tre mesi la stesura di un
regolamento definitivo avanzamenti e promozioni aziendale (RAP), ne ha
sottoscritto uno nel 2003, con alcune sigle sindacali, definendolo provvisorio,
ma di fatto tenuto in essere ( anche dai precedenti CdA)
con danni alla struttura aziendale, in quanto l’assenza in azienda di un Regolamento Avanzamento e Promozioni “determina pesanti ripercussioni sulla
professionalità e serenità lavorativa del personale” (si ricorda a tal
proposito che il RAP dovrebbe essere vigente secondo le previsioni del CCNL
27.11.2000);
-
si registra una completa confusione nella gestione operativa
dei vari settori ed alcuni provvedimenti adottati dall’azienda senza la
necessaria programmazione di gestione delle risorse umane tesa al
raggiungimento degli obiettivi di ottimizzazione delle professionalità e del
servizio all’utenza;
-
nell’ultima
riunione l’azienda ha annunciato l’assunzione di 35 unità lavorative, auspicando
che queste avvengano attraverso un concorso pubblico.
La FILT-CGIL spera che questa Amministrazione ripensi più attentamente al programma
di riorganizzazione annunciato al fine di evitare costi aggiuntivi ad una
azienda che ha sì grandi risorse economiche, ma che devono necessariamente
essere investite sull’ammodernamento dell’infrastruttura e sulla valorizzazione
del personale di ruolo professionalmente preparato nel ramo ferroviario,
professionalità che all’esterno non facilmente si trovano.
Lanciano, 10 maggio 2010
Il
Segretario Generale Provinciale
FILT -
CGIL Chieti
Sabatino SALVIANI