10 azioni per attuare la 180

  1. Insistere con l’approccio globale, dove il sanitario è un aspetto non esclusivo degli interventi e delle relazioni necessarie, dove la persona è soggetto che partecipa attivamente e non solo oggetto di cura.

  2. Perseguire la Salute come benessere fisico, psichico e sensoriale, come diritto del singolo e come interesse della collettività, in riferimento alle profonde mutazioni sociali che hanno mutato il quadro epidemiologico in questi anni.

  3. Investire di più sulla Prevenzione agendo sui determinanti di salute: la casa, il reddito, l’ambiente, il lavoro, il migrare, i ritmi e gli stili di vita

  4. Agire attraverso il miglioramento della qualità della vita delle persone affette da malattie psichiche: inclusione sociale e lavorativa, tutela dei loro diritti e della loro dignità.

  5. Realizzare una diffusa rete dei servizi territoriali sociali e sanitari in grado di garantire percorsi sempre più personalizzati utilizzando le risorse disponibili in modo flessibile.

  6. Ripensare le strutture residenziali inserendole davvero nel territorio e nel progetto di assistenza del Dipartimento di salute mentale, incrementare i gruppi appartamento.

  7. Qualificare le professionalità e lavorare in modo integrato rispettando e valorizzando l’apporto professionale di ciascuno.

  8. Ristabilire un governo del servizio pubblico degli interventi realizzati nei soggetti privati e della cooperazione sociale, utilizzati troppo spesso più per il contenimento della spesa pubblica che per riconoscere il valore aggiunto del privato sociale.

  9. Riconoscere concretamente l’importante risorsa della partecipazione attiva dei familiari e delle loro associazioni che hanno l’esigenza di poter contare su servizi adeguati, accessibili e disponibili.

  10. Impegnare risorse sufficienti per i servizi di salute mentale: assegnare e spendere almeno il 5% del Fondo Sanitario Regionale per la salute mentale.

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...... il 31 luglio 2009 la segreteria regionale della CGIL Abruzzo ha avanzato 4 proposte per la psichiatria abruzzese:


L'indagine della Commissione Parlamentare sulla Sanità sulle strutture di riabilitazione psichiatrica del Gruppo Villa Pini, e le ulteriori verifiche del Dipartimento di Prevenzione della ASL di Chieti, hanno confermato il grave, vergognoso ed incivile stato in cui sono tenuti i pazienti psichiatrici in Abruzzo e, in particolare, nella provincia di Chieti. A questo punto è necessario che:

  1. si obblighi la proprietà del Gruppo Villa Pini ad adeguare strutture, assistenza e personale secondo gli standard di legge

  2. la Regione dia avvio al riordino della residenzialità psichiatrica

  3. si proceda a riclassificare le strutture attraverso la valutazione funzionale e individuale dei pazienti da parte del Centro di Salute Mentale

  4. si rimoduli il Piano di Rientro dal deficit sanitario per potenziare i Dipartimenti di Prevenzione e quelli per la Salute Mentale.