Vogliamo il pane, ma vogliamo anche le rose” è stata la parola d’ordine scandita nel 1912 dalle operaie tessili di Lawrence (Massachusetts – USA) durante lo sciopero che durò 2 mesi contro la riduzione dei salari.

Il pane: un giusto salario per sopravvivere

Le rose: i diritti per la dignità del lavoro e della vita: il tempo per vivere, per esprimere liberamente i propri sentimenti e le proprie potenzialità.

1906: nasce in Italia il Comitato Nazionale pro Suffragio Femminile e nasce la CGIL, due eventi separati ma emblematici nella storia dell’emancipazione, destinati ad intrecciarsi come tra loro si intrecciano politica e cultura, diritti sociali e diritti civili. Da allora enormi passi sono stati compiuti sul terreno dell’emancipazione e liberazione della donna, importanti leggi sono state conquistate.

L’Unione Europea ha dichiarato il 2007 anno europeo per le pari opportunità.

Ma ancora oggi troppe donne non trovano lavoro, troppe donne perdono il lavoro, troppe donne guadagnano meno degli uomini; hanno meno opportunità dei maschi di progredire nel proprio lavoro, subiscono ricatti e molestie sessuali nel lavoro, la loro vita è segnata ancora dalla fatica del doppio lavoro. E, se immigrate e badanti, vivono nella clandestinità o comunque in condizioni di lavoro e di vita precarie, sradicate dai loro affetti.

La CGIL di Chieti attraverso il progetto “Il Pane e le Rose” intende perseguire nel territorio provinciale tutte quelle azioni necessarie a far si che quella parola d’ordine “Il Pane e le Rose”, gridata dalle operaie in sciopero nel 1912, non resti uno slogan, ma diventi una realtà vissuta quotidianamente dalle donne.

=== AZIONI ===
 

  1. Costruire la rete delle associazioni femminili e delle Istituzioni
    La CGIL di Chieti, propone la costruzione della rete provinciale delle associazioni femminili e degli sportelli e servizi istituzionali, per dare sostegno alle donne nella loro ricerca di un lavoro e di una vita da vivere con autonomia e libertà.
    La CGIL di Chieti è impegnata ad istituire il coordinamento donne per promuovere politiche delle Istituzioni pubbliche tese a migliorare le condizioni di vita delle donne nella provincia di Chieti.
     

  2. Attivazione “sportello donna” della CGIL di Chieti
    Attraverso lo sportello donna, luogo di interfaccia con la rete delle associazioni e delle istituzioni, la CGIL di Chieti intende attivare un punto di ascolto, di informazione dei diritti e delle politiche per le donne, di sostegno alle donne in difficoltà .

  1. Garantire diritti e tutele con la contrattazione
    Si vuole sviluppare una contrattazione territoriale e di settore che riesca a migliorare le condizioni di lavoro, la parità salariale, il rispetto dei diritti e delle tutele ed il miglior funzionamento dei comitati aziendali per le pari opportunità.
     

  2. Campagna d’informazione nelle scuole sulla “tratta delle donne”
    Ci si propone di coinvolgere alunni e docenti delle scuole medie superiori sul tema della dignità della donna e sulle nuove forme di schiavitù che opprimono in modo particolare le donne dei Paesi dell’Est e del continente Africano.
     

  3. Assicurare maggiore tutela per le più deboli
    Nelle politiche per le donne, maggiore attenzione andrà rivolta a quelle gravate da condizioni economiche e sociali, fisiche e psichiche che le rendono ancora più deboli: divorziate con figli e senza lavoro, ragazze madri, immigrate ed in condizione di clandestinità.
     

  4. Maggiori e più qualificati servizi
    Più asili nido, pre e post-scuola, ludoteche, attività integrate per i figli, servizi territoriali sociali e sanitari per la prevenzione sono gli obiettivi che questo sindacato porrà al centro delle negoziazioni territoriali.
     

  5. Lavoro di Cura: le badanti
    L’attività di cura affidata alle badanti richiede stabilità e qualità del loro lavoro, attraverso formazione specifica, informazione sugli usi e costumi, contratti di lavoro regolari, la garanzia di diritti e dell’assistenza sanitaria.

  1. Diritti per le donne anziane
    Aggiornamento ed educazione permanente sull’evoluzione tecnologica, linguistica e burocratico – amministrativa.
    Diritto alla sicurezza nei luoghi di vita e di relazione.