Lettera aperta al Presidente della Provincia di Chieti

 

Signor  Presidente,

       a tre mesi dall’incontro svoltosi il 21 gennaio u.s. presso la sala della Giunta provinciale tra Lei, alcuni Assessori e Dirigenti, le OO.SS. ed alcuni lavoratori licenziati, siamo costretti a rilevare che i sacrifici finalizzati al riequilibrio del bilancio dell’Ente vengono pretesi esclusivamente dai lavoratori.

Le recenti nomine di figure dirigenziali quali il Direttore generale, il Capo di gabinetto e il Vice capo di gabinetto, nonché la figura di Dirigente della Ragioneria oggetto del recente reclutamento, figura resasi necessaria per la sopravvenuta incompatibilità ad accumulare gli incarichi per il neo Direttore Generale, rappresentano, il prioritario impegno sul quale si è concentrata l’ attenzione dell’ Amministrazione Provinciale, determinando di fatto un ampliamento della struttura organizzativa ed un conseguente aumento del fabbisogno finanziario dell’Ente.

Ma non era priorità di questa Amministrazione garantire un ridimensionamento e snellimento della Struttura organizzativa e il riequilibrio di Bilancio in ragione di una dichiarata sofferenza finanziaria?

Nessuna iniziativa in questo lasso di tempo è stata adottata per fornire servizi efficaci e efficienti anzi va rilevato che le difficoltà operative degli uffici costantemente si aggravano e i problemi continuano a restare ignorati e irrisolti come evidenziato dalla inoperatività di diversi servizi.

I Centri per l’Impiego restano il simbolo del disinteresse; giornalmente, infatti, gli operatori si trovano, con ranghi notevolmente ridimensionati, ad accogliere un numero di utenti che cresce in modo esponenziale e senza che siano stati risolti problemi organizzativi o che sia stato avviato un ragionamento serio sulle ricadute nel territorio di tali servizi in termini di qualità. Non solo! I recenti bandi per il reclutamento di nuovo personale da destinare ai CPI non fanno che riproporre la situazione precedente di precariato in totale disaccordo con quanto affermato dall’ Ass. D’Amario, in occasione degli incontri con il lavoratori precari, ed evidenziando, di fatto, uno scollamento tra decisioni politiche ed attività amministrativa.

 

La tanto decantata informatizzazione degli uffici dell’ex Genio Civile di fatto ha lasciato immutata la mole di pratiche arretrate da evadere, non avendo l’organico un numero adeguato di addetti esperti, soprattutto in materia antisismica.

 

Corre l’obbligo di denunciare per l’ennesima volta il modo in cui l’ufficio Europe Direct sia stato di fatto smantellato! A tal riguardo questa O.S., attraverso una lettera alle Istituzioni europee e locali, ha denunciato lo stato di fatto e le difficoltà organizzative e gestionali dell’Ente in relazione all’espletamento del progetto Europe Direct. Aspettiamo ancora riposte! Ma rileviamo come, in netta contraddizione con quanto dal Lei sottoscritto nel suo programma elettorale che prevedeva un potenziamento dell’ufficio Europe Direct della Provincia di Chieti, in quanto importante strumento strategico per “intercettare fondi aggiuntivi da aggiungere al bilancio provinciale e indicatore della capacità progettuale dell’Ente”, le decisioni politiche a riguardo sono contrarie alle Sue stesse linee programmatiche. Con la recente nota di ricognizione tra il personale interno, propedeutico al reclutamento di personale per tale ufficio, assistiamo al totale depotenziamento di un settore che ha rappresentato un importante punto di riferimento per i cittadini/utenti, visto che si prevede una sola unità, in aggiunta a quella attuale, per la quale non sono previsti particolari requisiti di professionalità.

 

La situazione delle strade non vale neppure la pena di essere commentata: è infatti sufficiente guardarsi intorno attraversando un po’ tutte le strade provinciali ed in particolare quelle che insistono intorno al Capoluogo di Provincia.

Ancora non può assolutamente essere taciuto che gran parte dei servizi e degli uffici si reggono esclusivamente grazie alla fondamentale prestazione offerta dai lavoratori precari, sulla cui modalità di reclutamento rileviamo notevoli perplessità e come si sia di fatto istituzionalizzato il precariato di lunga durata per molte figure professionali come ad esempio nell’Agenzia Formativa di Francavilla al Mare dove quasi la metà dei dipendenti è in tale condizione.

 

Dai vari apparati che compongono l’intero organismo della Provincia di Chieti giungono alla nostra organizzazione istanze di preoccupazione e di protesta circa la politica gestionale delle risorse umane della Provincia che manifestamente è statica e inconcludente salvo, come già sottolineato, per l’attribuzione di incarichi di vertice per i quali l’incidenza finanziaria è fin troppo evidente, nonostante un bilancio “compromesso” come Lei stesso ha più volte dichiarato.

 

Signor Presidente, si rende ormai necessario e improcrastinabile che questa Amministrazione adotti prima di ogni altro, provvedimenti seri in materia di reclutamento e stabilizzazione del personale partendo innanzitutto da una corretta valutazione del fabbisogno dei singoli settori, lavoro, formazione, uffici tecnici, ambiente.

 

Le precarie condizioni del bilancio, del quale non si è ancora compresa l’effettiva entità, continuano ad essere, a quasi un anno dal suo insediamento, la giustificazione surrettizia per ogni mancata scelta che ha impantanato le politiche di gestione delle risorse umane, impedendo anche l’erogazione degli emolumenti accessori concordati con la R.S.U. e non più erogati dal 2008.

E’ facile ipotizzare quanto sia oneroso e demotivante per i dipendenti lavorare in un contesto così irto di difficoltà, per cui corre l’obbligo ai rappresentanti dei lavoratori di essere  di stimolo per codesto Ente, affinché  il confronto diventi il reale elemento costituente il raccordo tra i sindacati e l’amministrazione così come previsto nell’accordo di dicembre tra Lei e le Segreterie Provinciali delle O.S..

Per questo nel confermare ancora una volta il nostro impegno ad un confronto serio e concreto e nella speranza che siano ormai disponibili dati certi e ufficiali relativi al vostro ente, chiediamo l’avvio di un tavolo di concertazione che a partire dall’analisi della Dotazione Organica possa indicare linee certe e trasparenti relative alle politiche del personale e alle problematiche su esposte.

 

                                                                                Per la Segreteria Provinciale

                                                                                         CGIL FP

                                                                                        (Paola Puglielli)