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Analisi industriale |
Pag.2 |
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Articolo 1 |
Finalità dell’Accordo di Programma |
Pag. 5 |
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Articolo 2 |
Obiettivi dell’Accordo |
Pag.6 |
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Articolo 3 |
Azioni per la qualificazione dell’area |
Pag.6 |
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Articolo 4 |
Azioni per la riconversione |
Pag. 7 |
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Articolo 5 |
Impegni |
Pag. 7 |
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Articolo 6 |
Copertura finanziaria degli interventi dell’Accordo |
Pag. 8 |
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Art. 7 |
Responsabile dell’attuazione dell’Accordo |
Pag. 9 |
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Articolo 8 |
Attività di Governance responsabile del singolo intervento |
Pag. 10 |
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Articolo 9 |
Inerzie, ritardi ed inadempienze |
Pag. 11 |
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Articolo 10 |
Procedimenti di conciliazione o definizione di conflitti tra i soggetti
sottoscrittori |
Pag. 12 |
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Articolo 11 |
Disposizioni generali |
Pag. 13 |
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Soggetti coinvolti |
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Pag. 14-15 |
Analisi industriale
Quello delle carte
grafiche è un settore maturo, con un tasso di crescita declinante che, negli
ultimi 7 anni, approssima allo zero.

La domanda, insidiata
dalla concorrenza dei “nuovi media” (internet, ad esempio) è oggi più bassa di
quanto non fosse nel 1990. Oggi si leggono meno riviste; la spesa pubblicitaria
su carta stampata è da anni in calo costante e la foliazione si riduce di
conseguenza.
La crisi ha accelerato
questo trend negativo: nel primo trimestre 2009 la domanda di carte grafiche
nell’Europa occidentale è diminuita di circa il 25%.


I prezzi risentono
della sovracapacità produttiva del settore e sono da tempo inadeguati a
remunerare il capitale investito. In tutto il mondo, quindi, i produttori
riducono drasticamente la produzione: si stima che nel periodo 2005-2009, solo
nell’Europa occidentale, la produzione di carte grafiche sia diminuita di circa
7 milioni di tonnellate.
In un contesto
internazionale già complesso, l’incertezza generata dalla crisi finanziaria e
dai timori dei relativi impatti sulle economie reali dei principali sistemi
economici si riflette inevitabilmente anche nelle sensazioni degli operatori
del settore riguardo agli andamenti della domanda dei propri prodotti nel
trimestre in corso.
Tutto ciò
premesso e poichè
·
l’industria è un elemento strategico di
sviluppo per l’economia in generale ed in particolare per quella teatina.
·
un processo di riconversione non può
configurarsi come un restyling dell’esistente.
·
i paradigmi di sviluppo non devono
fondarsi su buone volontà o meri aggiustamenti tecnici di produzioni critiche
Si rende indispensabile che il progetto di riconversione dell’area di
Chieti si
articoli su fattori strategici innovativi quali la pluri - provenienza e
specializzazione di nuovi operatori per fornire alle nuove generazioni ragioni
di maggior sicurezza e concretezza della realtà produttiva individuata.
Dall’analisi di
detti valori si evince la impossibilità a procedere nel mantenimento
dell’attuale asset industriale che comporterebbe perdite considerevoli per ogni
anno di attività ed alimenterebbe una situazione di confusione e di illusione
estremamente pericolosa dal punto di vista sociale.
Partendo da questa
considerazione oggettiva si cerca di programmare come e in che termini si
possano al meglio utilizzare l’area e soprattutto le utilities oggi presenti.
Definiti gli obiettivi da raggiungere sulle azioni da realizzare e sugli
impegni da assumere, viene stipulato tra i sottoscrittori del seguente
Articolo
1
Obiettivo
prioritario
A tal
fine, con il presente accordo, si prevede di:
·
costruire condizioni ottimali di
coesistenza tra tutela dell’ambiente da un lato e insediamento di nuove
strutture produttive dall’altro;
·
promuovere la collocazione di nuove
attività, appartenenti a nuovi settori produttivi, ma comunque sinergiche con
la cultura industriale del territorio ed il contesto infrastrutturale e
produttivo.
Articolo
2
Le
azioni integrate per la riconversione
Tali
azioni riguardano:
·
la riqualificazione dell’area
produttiva attraverso interventi finalizzati a migliorare l’attrattività e la
competitività del territorio, in un’ottica di supermento dello stato di crisi e
di creazione di opportunità per il futuro
·
la riconversione attraverso interventi
per promuovere la nascita di nuove imprese che impieghino le infrastrutture, i
servizi e le utilities esistenti nell’area e di quelli da realizzare in stretta
correlazione con le nuove attività proponibili
Articolo
3
È ormai acclarato
che la competitività di un’impresa è strettamente legata alla competitività
I settori identificati
sono:
-produzione di energia
rinnovabile con sistema principale,
idroelettrico e fotovoltaico e comunque energia derivante da certificati verdi
e bianchi
- piattaforma
ecologica per recupero e valorizzazione imballaggi e prodotti di informatica
- industria nel
settore areonautico
-produzione e
logistica avanzata
Articolo
4
Obiettivo dell’accordo è avviare un processo di riconversione che
garantisca uno sviluppo duraturo, endogeno e autopropulsivo del sistema
produttivo locale.
Articolo
5
Nello svolgimento
delle attività di propria competenza ciascun soggetto sottoscrittore
a.
a rispettare i termini concordati ed
indicati nelle schede identificative d’intervento di cui all’allegato progetto
Ing. Merlino denominato IN.TE.
b.
ad attuare forme d’immediata
collaborazione e di stretto coordinamento avvalendosi unicamente del
progettista dell’intervento
c.
ad utilizzare, nei procedimenti di
rispettiva competenza, tutti gli strumenti di semplificazione e di snellimento
dell’attività amministrativa previsti dalla vigente normativa
d.
a procedere periodicamente alla
verifica dell’Accordo e se necessario a proporne, per il tramite del
progettista dell’intervento, gli eventuali aggiornamenti attuativi al Comitato
di Governance (i vertici delle società partecipanti)
e.
ad attivare ed utilizzare appieno ed in
tempi rapidi tutte le risorse finanziarie individuate nel presente Accordo per
la realizzazione delle diverse attività e interventi programmati
f.
a rimuovere ogni ostacolo procedurale
in ogni fase d’attuazione dell'Accordo.
Articolo 6
La normative vigente in materia stabilisce che l’importo minimo per la
richiesta di Accordo di Programma è pari a
40 milioni di € ( euro).
La Società INVITALIA del Ministero dello Sviluppo Economico ,ad accettazione della proposta di
accordo, potrà contribuire a finanziare parte del valore complessivo del
programma stesso.
Il valore immobiliare del programma è pari a 122 milioni di € ( euro).
Il valore delle attrezzature e delle apparecchiature è di 238 milioni di €
(euro).
Il valore complessivo dell’Accordo
di Programma è di 360 milioni di
€ (euro).
La quota del contributo è quella prevista per legge.
L’Accordo di Programma potrà anche essere di importo inferiore purchè
superiore a 40 milioni di € ( euro).
Le percentuali richieste di partecipazione restano invariate.
Il Programma minimo dovrà comunque garantire il raggiungimento del primo
obiettivo del progetto sociale ossia la rioccupazione delle maestranze della Burgo.
I benefici economici dell’Accordo di Programma saranno ripartiti in base a:
·
livello di reintegro occupazionale
·
occupazione territoriale
·
posto il numero di occupati di
un’azienda, il contributo in percentuale sarà :
·
la massima percentuale
per chi riassume ex maestranze
nella misura minima del 30%
·
75% del contributo per chi
riassume almeno il 20%
·
50% del contributo per chi riassume
almeno il 10%
Articolo
7
Per
l’attività di Governance sull’attuazione
Il
Responsabile dell’attuazione dell’Accordo ha il compito di:
a.
rappresentare in modo unitario gli
interessi dei soggetti sottoscrittori
b.
governare il processo complessivo di
realizzazione degli interventi previsti nell’Accordo, attivando le risorse
tecniche e organizzative necessarie alla sua attuazione
c.
promuovere, di concerto con i
responsabili dei singoli interventi, le eventuali azioni e iniziative
necessarie a garantire il rispetto degli impegni e degli obblighi dei soggetti
sottoscrittori dell’Accordo
d.
garantire la ricollocazione delle
maestranze della ex cartiera Burgo il coordinamento dell'attività di
monitoraggio semestrale da parte dei responsabili degli interventi, sullo stato
di avanzamento dell'Accordo, attraverso l'aggiornamento delle schede di cui
all'allegato progetto ing. Merlino al presente Accordo
e.
predisporre, con cadenza semestrale, una
relazione comprensiva delle schede aggiornate di ciascun intervento, sullo
stato di attuazione dell’Accordo, evidenziando i risultati e le azioni di
verifica svolte. Nella relazione sono, tra l’altro,
individuati i progetti non attivabili o non completabili ed è conseguentemente
dichiarata la disponibilità delle risorse non utilizzate, ai fini
dell’assunzione di eventuali iniziative correttive o di riprogrammazione,
revoca e/o rimodulazione degli interventi
f.
assegnare, in caso di ritardo, inerzia o
inadempimenti, al soggetto inadempiente un congruo termine per provvedere.
Decorso inutilmente tale termine, segnalare l’inadempienza al Comitato
Paritetico di Attuazione.
Articolo
8
In
occasione
a.
a pianificare il processo operativo
teso alla completa realizzazione dell’intervento, attraverso la previsione dei
tempi, delle fasi, delle modalità e dei punti cardine, adottando un modello
metodologico di pianificazione e controllo riconducibile al project management
b.
a organizzare, dirigere, valutare e controllare
l’attivazione e messa a punto del processo operativo teso alla completa
realizzazione dell’intervento
c.
a monitorare costantemente l’attuazione
dell'intervento, ponendo in essere tutte le azioni opportune e necessarie al
fine di garantirne la completa realizzazione nei tempi previsti e segnalando al
responsabile dell’Accordo gli eventuali fattori tecnico-amministrativi che ne
ritardano o impediscono l’attuazione
d.
ad aggiornare, con cadenza semestrale,
la scheda di monitoraggio dell’intervento, comprensiva di ogni informazione
utile a definire lo stato di attuazione dello stesso e a trasmetterla al
responsabile dell’Accordo, unitamente ad una relazione esplicativa contenente
la descrizione dei risultati conseguiti e le azioni di verifica svolte, l’indicazione
di ogni ostacolo amministrativo, finanziario o tecnico, che si frapponga alla
realizzazione dell’intervento e la proposta delle relative azioni correttive.
Articolo
9
1.
L'inerzia, l'omissione e l'attività ostativa
riferite alla verifica e al monitoraggio da parte dei soggetti responsabili di
tali funzioni costituiscono agli effetti
2.
Nel caso di ritardo, inerzia o
inadempimenti, il Responsabile dell’Accordo di Programma Quadro invita il
soggetto, al quale il ritardo, l’inerzia o l’inadempimento sono imputabili, ad
assicurare che la struttura da esso dipendente adempia entro un termine
prefissato.
3.
Il soggetto sottoscrittore cui è imputabile
l’inadempimento è tenuto a far conoscere, entro il termine prefissato dal
Responsabile dell’Accordo, le iniziative a tal fine assunte ed i risultati
conseguiti.
4.
In caso di ulteriore inottemperanza, il
Responsabile dell’Accordo invia gli atti, con relazione motivata, al Comitato
Paritetico di Attuazione, formulando, se del caso, una proposta delle misure da
adottare in via sostitutiva. Il Comitato
Paritetico di attuazione è composto dal responsabile dell’attuazione
dell’accordo, da un rappresentamte delle aziende insedianti, da un
rappresentante di ogni istituzione e di ogni Organizzazione Sindacale. Il
Comitato Paritetico ha il compito di verificare e monitorare periodicamente
l’attuazione del programma.
5.
Il Comitato Paritetico propone al
Comitato Istituzionale di Gestione dell'Intesa, per la relativa decisione, le
misure più efficaci da adottare in relazione agli accertati inadempimenti. Il
Comitato Istituzionale di gestione dell’intesa è presieduto dal Presidente
della Società Consortile Chietino-Ortonese e si compone del responsabile per
l’attuazione dell’accordo, un rappresentante della Burgo, un rappresentante
Istituzionale ed un rappresentante delle Organizzazioni Sindacali.
6.
Ove le azioni di cui ai commi precedenti
non garantiscano il risultato dell’adempimento o lo garantiscano in modo
insufficiente, il Comitato Istituzionale di Gestione attiva le procedure per la
revoca
7.
La revoca
Articolo
10
In caso di insorgenza
di conflitti, tra i soggetti partecipanti all'Accordo, in merito
all’interpretazione ed attuazione dello stesso, il Comitato paritetico di
attuazione, su segnalazione del responsabile dell’attuazione dell’Accordo o su
istanza di uno dei soggetti interessati dalla controversia, convoca le parti in
conflitto per l’esperimento di un tentativo di conciliazione.
Qualora
in tale sede si raggiunga un’intesa idonea a comporre il conflitto, si redige
processo verbale nel quale sono riportati i termini della conciliazione. La
sottoscrizione
Qualora
invece le controversie permangano, il Comitato paritetico di attuazione rimette
la questione al Comitato istituzionale di gestione.
I conflitti insorti tra il soggetto attuatore e l’impresa appaltatrice dei
lavori, vanno composti così come previsto dal contratto d’appalto.
Articolo
11
1.
Il presente Accordo è vincolante per tutti
i soggetti sottoscrittori.
2.
L’Accordo dura fino al completamento
delle opere, è prorogabile e può essere modificato o integrato per concorde
volontà dei partecipanti, con la procedura prevista nell’Intesa istituzionale
di programma, previa approvazione del Comitato istituzionale di gestione.
3.
Successivamente alla sottoscrizione del
presente Accordo possono aderirvi, previo consenso unanime dei partecipanti ed
approvazione del Comitato istituzionale di gestione la cui partecipazione sia
necessaria per la compiuta realizzazione delle attività e degli interventi. L’adesione
successiva determina i medesimi effetti giuridici della sottoscrizione
originale.
4.
Il Responsabile dell’attuazione
dell’Accordo nella relazione conclusiva sull’attuazione del programma indica al
Comitato paritetico di attuazione i risultati conseguiti e le eventuali
incombenze relative alla definizione dei rapporti pendenti e delle attività non
ultimate. Il Comitato Paritetico di Attuazione è incaricato della
risoluzione delle eventuali incombenze derivanti dalla sussistenza di rapporti
pendenti e di attività non ultimate.
5.
6.
L’operazione immobiliare potrà essere
sviluppato anche con il sistema del leasing immobiliare pertanto l’assegnazione
del terreno avverrà da parte della Società di
leasing finalizzata all’utente
finale.
7.
Le parti sottoscrittrici prendono atto
delle disponibilità espresse dalle ditte per l’inserimento nel programma e lo
subordinano alla verifica dei singoli piani industriali e all’effettiva
ricollocazione dei lavoratori, nonché della tutela ambientale. La verifica
viene effettuata nell’ambito dell’attività del Comitato Paritetico di
Attuazione.
Letto, approvato e sottoscritto il 1° ottobre 2009.
|
|
Elenco delle Aziende interessate |
||||||
|
Nome |
Settore |
Metri Quadri |
Occupati totali
|
Maestranze in
cassa integrazione da reimpiegare |
Investimento
totale Importo in milioni di Euro |
||
|
1.
B&T
|
Energia |
20.000 |
45 |
30 |
45,0 35,0 |
||
|
2. Air Columbia
|
Industria aeronautica |
20.000 + 25.000 |
300 150 |
40 20 |
110,0 (1° lotto) 66,0 ( 2° lotto) |
||
|
3. Coop Area
|
ecologia |
30.000 |
160 |
50 |
30,0 |
||
|
4. Elettrosystemi srl
|
Impianti elettrici |
3.000 |
40 |
6 |
5,0 |
||
|
5. Elettrosystemi Energy
|
condizionatori e fotovoltaico |
2.000 |
20 |
4 |
4,0 |
||
|
6. Dromedian
|
informatica |
1.000 |
20 |
4 |
2,0 |
||
|
7. H.S.T.
|
Elettronica e telecomunicazione |
2.000 |
35 |
5 |
2,5 |
||
|
8. Esaton
|
pompe di calore |
2.500 |
30 |
5 |
4,0 |
||
|
9. Euromense
|
Servizi artigianato |
1.000 |
15 |
5 |
1,5 |
||
|
10. Dinamica
|
Servizi artigianato |
1.000 |
15 |
3 |
1,5 |
||
|
11. Ceteas
|
Logistica Industria, deposito e smistamento
prodotti |
5.000 |
100 |
10 |
8,0 |
||
|
12. ItalPrefabbricati
|
edilizia |
3.000 |
20 |
5 |
4,0 |
||
|
13. Parco Paglia *
|
Logistica Industria, deposito e smistamento prodotti |
30.000 |
180 |
50 |
40,0 |
||
|
14. Meccanica Project
|
Meccanica di precisione |
1.000 |
15 |
5 |
1,5 |
||
|
15. Diloan |
Moda artigianato |
|
|
|
|
||
|
16. Bellantuomo |
Moda artigianato |
|
|
|
|
||
|
17. Laserlab |
Ricerca laboratorio industriale |
|
|
|
|
||
|
18. La Luce spa |
energia |
|
|
|
|
||
|
*A completamento del proprio intervento e in parte nella zona della Burgo |
|
TOTALI 146.500 |
1.145 |
242 |
360 |
||
|
Soggetti
Istituzionali |
|
|
Presidenza del Consiglio dei Ministri |
|
|
Ministero delle Attività produttive |
|
|
Ministero dell’Ambiente e Tutela del
Territorio |
|
|
Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali |
|
|
Ministero per gli Affari Regionali |
|
|
Regione Abruzzo |
|
|
Consorzio Industriale Ch-Pe |
|
|
Provincia di Chieti |
|
|
Comune di Chieti |
|
|
Patto Chietino Ortonese |
|
|
CGIL |
|
|
CISL |
|
|
UIL |
|
|
UGL |
|
|
Confindustria Provincia Chieti |
|
|
Società Consortile di Progetto e
Gestione dell’Iniziativa |
|