PRIMO MAGGIO 2009 - FESTA DEL LAVORO
Di
Il primo
maggio 2009, festa del lavoro, cade quest’anno
dopo l’immane tragedia che ha colpito con il terremoto la provincia dell’Aquila
e dentro la piu grave crisi economica che il nostro
paese si trova a vivere dal dopoguerra. Cgil-Cisl-Uil
hanno deciso di realizzare la manifestazione nazionale del primo maggio a l’Aquila non solo per esprimere una forte solidarietà alle
popolazioni colpite dal sisma, ma anche per assicurare il nostro fattivo
impegno per una ricostruzione in grado di garantire sicurezza, lavoro e
sviluppo.
La crisi economica non può essere pagata solo dai soggetti più deboli, i precari e i lavoratori dipendenti. Il governo deve impegnare concrete e ingenti risorse a sostegno degli ammortizzatori sociali e delle imprese per rilanciare lo sviluppo, invece di prodigarsi a dividere, con l’accordo separato, il sindacato ed il mondo del lavoro. Un accordo che indebolisce il ruolo del contratto nazionale, che non difende il salario dal costo della vita, non migliora la contrattazione aziendale.
Si vuole,
in pratica, ridurre i diritti dei lavoratori, reintrodurre le gabbie salariali,
attaccare il ruolo solidaristico del contratto
nazionale, demolire il ruolo del sindacato che contratta. Il sindacato deve fare
il suo mestiere con determinazione. Dobbiamo contrastare, insieme ai lavoratori
ed alle forze democratiche, questo disegno che ha l’unico obiettivo di
impoverire e sfruttare di più i lavoratori italiani, che, invece,dovrebbero avere i salari aumentati e pagare meno tasse.
E’
necessario sempre di più una battaglia seria ed articolata contro gli infortuni
sul lavoro, vera piaga del nostro paese,con grave
responsabilità degli imprenditori che non rispettano le norme di sicurezza.
La nostra
provincia sta subendo una durissima crisi, con migliaia di giovani lavoratori
precari senza reddito e fuori dai posti lavoro e tante
settimane di ricorso alla cassa integrazione con circa 750 euro al mese. E’
dura! Non si intravede al momento il superamento di
questa crisi anche nel nostro territorio, soprattutto per le aziende collegate
al settore dell’auto e dell’indotto. Vi sono alcune aziende tipo ( Tyco Electronics Amp Italia, la Denso etc.) Dove
sembra vi sia qualche lieve miglioramento dei volumi produttivi e la possibilità,
forse, di evitare il ricorso alla cassa integrazione per qualche mese. Per
quanto riguarda la Denso, dopo il positivo risultato
operativo raggiunto quest’anno ed il riconoscimento
di un premio di risultato di circa 400 euro per ogni lavoratore, è necessario
che questa azienda riconfermi la centralità produttiva del sito di San Salvo,
realizzi il piano industriale e gli investimenti sui processi e sui nuovi
prodotti. Questi risultati sono stati raggiunti grazie al sacrificio compiuto
in questi anni dai lavoratori ed al ruolo forte e responsabile del movimento
sindacale. Ora serve stabilizzare i livelli occupazionali e
pian piano ricominciare ad assumere giovani. Nell’incontro programmato
il 12 maggio presso l’associazione industriale di Vasto, bisogna continuare il
confronto ed avviare un negoziato conclusivo che definisca il nuovo contratto
integrativo aziendale e porti ai lavoratori riconoscimenti normativi e
salariali importanti.
In generale
in questa fase di crisi servono aiuti concreti ai lavoratori ed alle proprie
famiglie, politiche complessive di sostegno allo sviluppo, infrastrutture
all’altezza e nuove attività per lo sviluppo occupazionale con la
partecipazione attiva delle istituzioni e di tutte le
associazioni imprenditoriali.
Sicuramente
per festeggiare il 1° maggio servono tanto coraggio e tanta
speranza, ma sempre con la consapevolezza che l’impegno del movimento sindacale
dei lavoratori deve essere sempre quello di battersi per un lavoro dignitoso e
sicuro per tutti.
Vasto, 28 aprile 2009