Camera del Lavoro Territoriale di Chieti
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CGIL e SPI Pensionati in lutto per la scomparsa di “Gennarino”

News, SPI
CGIL e SPI Pensionati in lutto per la scomparsa di “Gennarino”

La CGIL Chieti e lo SPI Pensionati orfani di Alessandro Gennaro De Francesco detto “Gennarino”.

Non ci sono parole per esprimere immenso vuoto che lascia nelle compagne e nei compagni della Organizzazione CGIL, ma anche il ricordo bellissimo di decenni dedicati alle battaglie sindacali e alla tutela dei diritti dei lavoratori.

Il ricordo di Antonio Iovito, Segretario Regionale dello SPI CGIL Abruzzo-Molise:

Questa mattina alle 5 è venuto a mancare il compagno “Gennarino”, come affettuosamente e fraternamente lo chiamavamo.
Il compagno “Gennarino” è stato sempre un punto di riferimento per lavoratrici e lavoratori più umili di Atessa e della Valle del Sangro.
La pandemia lo ha portato via all’affetto dei suoi cari e a quello di tutte le compagne e compagni della CGIL. I dirigenti sindacali della mia generazione, che si sono formati negli anni ’70/’80, che lo hanno conosciuto e hanno vissuto con lui tutte le battaglie e le azioni sindacali di quegli anni, nutrono un legame politico e un affetto fraterno verso la figura di “Gennarino”.
Di lui vanno ricordate, senza retorica, le sue doti umane, il suo rigore personale, la sua dedizione piena di una vita dedita alla organizzazione. Nei momenti più delicati, difficili, nelle giornate di lotta, di mobilitazione, “Gennarino” si rendeva sempre disponibile, a qualsiasi ora e in qualsiasi circostanza.
“Gennarino” è stato pienamente, un dirigente della CGIL, pur svolgendo un ruolo di patronato. Così come accadeva negli anni ’50/60/70, in modo diffuso in tutta l’organizzazione. Dopo aver organizzato, fin dai primi anni ’50, i mezzadri e i coloni nel Comune di Atessa, a partire da quelli di Montemarcone, è stato un protagonista della lotta per lo sviluppo e la industrializzazione della Valle del Sangro.
Questo impegno generale non andava mai a detrimento della garanzia di assicurare i diritti attraverso la tutela individuale. “Gennarino” ha partecipato in prima persona e come dirigente della CGIL, a tutti i passaggi che hanno costruito la programmazione e il nuovo sviluppo del Sangro Aventino. Fasi delicate, vissute con la “ contrattazione dei prezzi dei terreni “destinati all’industria; la difesa dell’occupazione nelle prime crisi industriali sorte con chiaro scopo speculativo (Lario Sud, ecc.); l’impegno nella lotta per la difesa dei posti di lavoro alla Frigodaunia (industria con capitale statale per la trasformazione dei prodotti dell’agricoltura), all’Ambrosud (industria tessile del Nord), nelle diverse fasi di crescita produttiva della Honda; alla lotta degli edili per la infrastrutturazione della zona industriale, fino alla opposizione alla Sangro Chimica e alla alla Rhom And Haas.
“Gennarino” ha continuato la “sua scelta di vita” anche da pensionato. Il suo contributo di volontariato non ha modificato la sua qualità e quantità di impegno.
Personalmente ne conserverò un ricordo affettuoso, in alcuni momenti persino paterno, verso di me e degli altri dirigenti della mia generazione, “Gennarino” è un esempio di vita e di impegno politico di cui i suoi nipoti potranno andare fieri. Così come noi lo porteremo ad esempio nella CGIL per i suoi legami a valori umani più alti, dal suo antifascismo alla dignità delle persone, al rispetto dei diritti e della solidarietà.
“Gennarino” con la sua vita spesa nella CGIL e nella buona politica, è l’esempio per ricordare a tutte/i che la sua è stata una “vita spesa bene” al servizio dell’uomo e della sua collettività.
Ciao compagno “Gennarino”. “Che la terra ti sia Leggera”.
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