Camera del Lavoro Territoriale di Chieti
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Reddito di Emergenza, domande respinte: “…è errore INPS…!”

INCA, News

Tra il 14 e il 15 maggio l’Inps ha iniziato a liquidare i Redditi di Emergenza relativi alle domande presentate nel mese di Aprile, ma molti richiedenti si sono visti recapitare un sms con i seguente messaggio: Gentile Signore/a la sua domanda di Reddito di Emergenza è stata respinta per mancanza dei requisiti di legge. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di un errore dell’ente che riesaminerà le domande in questione.

L’errore riguarda tutti coloro che hanno presentato domanda in qualità di ex percettori di Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI) o Indennità di disoccupazione mensile (DIS-COLL).

La circolare n.61 del 14 aprile del 2021 ha chiarito che per quest’ultima categoria di beneficiari del Rem si deve tener conto solo del soggetto richiedente e pertanto il controllo deve essere effettuato esclusivamente sul membro del nucleo ex percettore di Naspi e Dis-Coll e non su tutto il nucleo familiare, ma nel lavorare le pratiche qualcosa è andato storto e i controlli si sono estesi anche alla verifica dei requisiti previsti dall’art. 12, comma 1, del D.L. 41/2021 che riguardano tutti i componenti del nucleo famigliare, determinando una respinta pur in presenza di tutti i requisiti necessari per l’accoglimento della domanda

Nell’ammettere l’errore, l’Inps ha comunicato che tutte le domande respinte rientranti nella casistica descritta saranno definite entro il 15 giugno. Questo disguido allunga inevitabilmente i tempi di attesa per l’erogazione della prestazione per questa particolare categoria di beneficiari che nel migliore dei casi inizieranno a percepire la prima mensilità di Rem tra fine mese metà giugno.

Ma gli ex percettori di Naspi e Dis-Coll non sono gli unici ad essersi ritrovati con una erronea comunicazione di rifiuto della prestazione richiesta, infatti in alcuni casi stiamo riscontrando respinte per assenza di DSU (dichiarazione sostitutiva unica) ovvero la dichiarazione propedeutica al rilascio dell’attestato Isee.

Il DL 41 elenca i requisiti per poter beneficiare del Reddito di Emergenza e tra questi vi è quello di essere in possesso di un attestato Isee di valore inferiore a 15.000€ (per i beneficiari in possesso dei requisiti di cui all’art. 12, comma 1, del decreto legge n. 41/2021) o a 30.000€ per gli ex percettori di Naspi o Dis-Coll.

Tuttavia alcuni richiedenti, pur in possesso al momento della domanda di Rem di un attestato Isee o una DSU richiesta nel mese di aprile, hanno avuto una comunicazione di respinta in quanto, essendo la prestazione Rem riferita ai mesi di marzo, aprile e maggio, la DSU doveva essere presente già dal mese di marzo. E’ chiaro che si tratta di un’interpretazione sbagliata della norma, ma in questo caso l’Inps non ha ancora chiarito se le domande saranno riesaminate d’ufficio.

Il consiglio è quello di rivolgersi al Patronato Inca Cgil che fornirà tutta l’assistenza necessaria per far valere i propri diritti. Contatta il Patronato INCA CGIL e prendi subito un appuntamento:

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