Camera del Lavoro Territoriale di Chieti
Camera del Lavoro Territoriale di Chieti

POSSIBILITA’ DI ASSENTARSI DAL LAVORO PER PERSONE IN CONDIZIONI DI SALUTE FRAGILI

INCA, News

Articolo aggiornato al 31 marzo 2021

L’articolo 26 comma 2 del D.L. n° 18 del 17 Marzo 2020, convertito in Legge n.27/2020, concede la possibilità di assentarsi in malattia (a scopo precauzionale in quanto soggetti vulnerabili):

  • a coloro che hanno ottenuto il riconoscimento di soggetti svantaggiati CON connotazione di gravità (ossia riconoscimento della Legge 104/92 art. 3 comma 3)
  • a coloro che hanno ottenuto il riconoscimento di soggetti svantaggiati SENZA connotazione di gravità (ossia riconoscimento della Legge 104/92 art. 3 comma 1) solo se
      • immunodepressi,
      • oncologici,
      • con necessità di terapie salvavita connesse a questi stati morbosi.

I medici di famiglia sono stati autorizzati dall’Inps ad emanare certificazioni di malattia per tutti i soggetti affetti da patologie croniche e/o in condizione di immunodepressione.

Il codice nosologico V07 sarà apposto dall’Inps. Trattandosi di certificazione equiparata al ricovero ospedaliero, costituisce reato l’allontanamento dal domicilio per tutto l’arco temporale ricompreso nella certificazione. 

Tale diritto inizialmente previsto fino al 30 aprile è stato prorogato, grazie al Decreto Legge n.34 del 19 maggio 2020 detto anche “Decreto Rilancio”, fino al 31 luglio.

Novità. Con il D.L. 41 del 22/03/2021  per i lavoratori fragili la cui prestazione lavorativa non può essere resa in modalità agile è prorogata fino al 30 giugno la possibilità di assentarsi dal lavoro previa presentazione di certificazione redatta dal medico di famiglia e i periodi di assenza non sono computabili ai fini del periodo di comporto

Tuttavia rimangono aperti alcuni problemi.

Il medico di famiglia, è tenuto a specificare sul certificato di malattia il numero del provvedimento (estremi del verbale di riconoscimento dei benefici di cui alla Legge 104/1992) che dà origine alla possibilità di assentarsi precauzionalmente dal lavoro.

NON sono purtroppo state ricomprese nel diritto  altre categorie nosologiche di lavoratori fragili (diabetici, cardiopatici, affetti da affezioni respiratorie) etc. Queste ultime tuttavia, ai sensi dell’art. 88 del Decreto Legge “Rilancio”, potranno essere visitate eccezionalmente dal medico competente (compreso chi ha un’età superiore ai 55 anni) e POTRANNO ESSERE RESE INIDONEE TEMPORANEAMENTE (FINO ALLA FINE DELLA EMERGENZA SANITARIA) SENZA CHE SIA PREVISTA UNA CORRISPETTIVA COPERTURA A CARICO DELL’INPS SE NON LA CIG LADDOVE ATTIVA. 

Altra problematica è quella del comporto per i periodi di assenza fino al 28 febbraio 2021. Infatti, se è vero che in molti CCNL è espressamente previsto che l’assenza per ricovero ospedaliero (al quale è equiparata l’assenza del lavoratore fragile con il certificato medico con il codice V07) non si conteggia ai fini del comporto, in altri CCNL, non vi è la stessa previsione e pertanto il lavoratore corre il rischio di superare i giorni di assenza previsti per la conservazione del posto di lavoro.

Anche per il trattamento economico bisogna verificare cosa prevedono i vari CCNL di riferimento.

Si ricorda infine che tutti i lavoratori in possesso di un verbale di invalidità civile con percentuale superiore al 50% possono assentarsi dal lavoro per cure relative alle patologie da cui si è affetti per un periodo, anche frazionabile di 30 giorni. Per ulteriori info in merito cliccare qui

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