CGIL CHIETI: LA NOSTRA STORIA

Dal 1919 ai nostri giorni

Dal 1861 al 1904 furono fondate in Abruzzo-Molise 223 società operaie di mutuo soccorso. Un numero notevole di società nascono nel ventennio 1876-1895 con un’accelerazione notevole nella prima metà degli anni ’80. Sicuramente il notevole incremento di sodalizi in questo periodo è da ricercare nella situazione economica complessiva dell’Italia e in particolare nella crisi agraria generale. Le più antiche società di Mutuo Soccorso in Abruzzo-Molise sono la “Società dei Cappellai” di Teramo del 1849, la “Società di Mutuo Soccorso degli operai della città di Chieti” del 1861, la “Società degli operai” di Teramo del 1861, l’“Associazione generale degli operai” di L’Aquila del 1862, la “Società di Mutuo Soccorso e mutuo lavoro degli operai” di Vasto del 1864, la “Società operaia di Mutuo Soccorso” di Atessa del 1865, l’“Associazione di Mutuo Soccorso degli operai della città di Ortona” del 1865.

La prima Società operaia di mutuo soccorso a Chieti fu fondata il 21 dicembre 1861; del comitato promotore facevano parte: un proprietario, un sacerdote, un pittore, uno scalpellino, un impiegato, quattro fabbri-ferrai, un muratore, due falegnami, tre sarti, un calzolaio, un orefice, un insegnante elementare e un commesso di negozio.6

La società, inizialmente, era strutturata in “classi”; queste rappresentavano le professioni, le arti o i mestieri dei soci iscritti.

Riuscire ad organizzarsi nelle società operaie, cercare l’appoggio delle istituzioni e della borghesia liberale, significava già compiere un passo importante per acquisire un minimo di agibilità politica e avviare il superamento del notevole stato di sottomissione in cui erano costretti a vivere contadini e artigiani della provincia.

La Camera del Lavoro di Chieti (come quelle di Lanciano, Vasto, San Vito, Lama dei Peligni) nasce nell’estate del 1919, durante i convulsi moti per il caroviveri scoppiati in diversi centri della provincia.

L’assemblea costituente della Camera del Lavoro di Chieti si apre il 6 luglio al Cinema Teatino (il futuro Cinema Corso), con la città in subbuglio per le proteste dei cittadini. Sono presenti circa 300 lavoratori, in rappresentanza delle seguenti associazioni: la Lega ferrovieri, la Lega falegnami, la Lega calzolai, la Lega panettieri, il Gruppo tipografi, la Sezione metallurgici, la Cooperativa muratori, la Sezione gasisti, l’Associazione impiegati e salariati del comune di Chieti. la Sezione postelegrafonici e pensionati dello Stato. Torrese pronuncia il discorso programmatico, in cui conferma la condivisione della linea massimalista per ottenere riforme radicali, torna con forza sul tema dell’organizzazione e invoca l’adesione della Camera alla Confederazione Generale del Lavoro (il segretario nazionale Ludovico D’Aragona invia un messaggio augurale). L’assemblea lo elegge segretario propagandista, rafforzando il suo ruolo di leader del PSI cittadino. Il neonato Istituto riceve subito il battesimo del fuoco nella gestione del moto per il caroviveri e nei mesi successivi si consolida organizzando e guidando le prime vertenze sindacali.

STORIA DELLA CGIL CHIETI

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CENNI STORICI DELLA CGIL DI CHIETI

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